Giornata di consultazioni al Quirinale, ma soprattutto giornata di dichiarazioni.Tutte le forze politiche, al termine dell'incontro di rito, passano dai microfoni esponendo intenzioni e propositi per cercare di trovare la famosa quadra e mettere in moto la legislatura, lasciando al Presidente Napolitano il compito di arrovellarsi nella speranza di trovare l'incastro perfetto tra le tante tessere che compongono il puzzle istituzionale.
A far discutere, come al solito, la dichiarazione congiunta dei due Capigruppo di Camera e Senato del M5S, Vito Crimi e Roberta Lombardi.
I due infatti, dopo il colloquio avuto col Presidente Napolitano, hanno letto un comunicato alla stampa in cui annunciano testualmente:
Dopo la richiesta formale di Governo targato M5S i portavoce hanno evidenziato il loro ruolo di opposizione a qualsiasi eventuale coalizione governativa e richiesto esplicitamente presidenza di Copasir e servizio di vigilanza RAI. Ovviamente sul web e tra i principali organi di stampa si imbastisce la solita corsa allo sberleffo dei "cittadini" onorevoli.Il MoVimento 5 Stelle chiede quindi un mandato pieno dal presidente Della Repubblica per potersi presentare in Parlamento, esporre il suo programma di Governo, per chiedere il voto di fiducia.[...]Se questa richiesta non venisse accolta,il MoVimento 5 Stelle, come forza di opposizione, chiederà la presidenza delle Commissioni del Copasir e della Vigilanza RAI.
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| Reazioni dalla Twittersfera |
Infatti la legge 3 Agosto 2007, n. 124 sulla riforma dei servizi segreti stabilisce all'articolo 30 comma 3 che:
"L’ufficio di presidenza, composto dal presidente, da un vicepresidente e da un segretario, è eletto dai componenti del Comitato a scrutinio segreto. Il presidente è eletto tra i componenti appartenenti ai gruppi di opposizione e per la sua elezione è necessaria la maggioranza assoluta dei componenti."
La legge sulla riforma dei servizi segreti, nacque in Parlamento durante la sfortunata XV legislatura targata Prodi (2006-2008) e fu votata all'unanimità, frutto di un raro caso di convergenza bipartisan che incontrò puntuale il plauso del Capo dello Stato.
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| fonte Repubblica.it |
L'approvazione definitiva, all'unanimità" costituisca "un fatto altamente positivo e significativo. Un fatto che incoraggia ad avere fiducia nella possibilità di ponderate e trasparenti intese tra gli opposti schieramenti su temi di interesse generale per lo sviluppo delle istituzioni democratiche: in special modo quando si tratti, come in questo caso, di provvedimenti che nascano da un'elaborazione condivisa e da una discussione costruttiva nelle Commissioni e nelle Assemblee parlamentari"Anche il distratto Scajola allora presidente del Copaco, che con la riforma sarebbe diventato Copasir:
"con questa riforma si apre una nuova importante pagina nella storia dell'intelligence italiana". "La nuova legge - spiega - colma un ritardo che durava ormai da troppi anni ed adegua finalmente la disciplina dei servizi segreti alle mutate esigenze insorte con la fine della guerra fredda e con l'emergere di nuove insidiose minacce, quali il terrorismo internazionale di matrice jihadista. Grazie all'introduzione delle garanzie funzionali e ad una organizzazione più razionale ed equilibrata, che valorizza il ruolo di coordinamento ed indirizzo della Presidenza del Consiglio, i nuovi servizi saranno in grado di svolgere le proprie fondamentali funzioni con maggiore efficacia ed in un quadro di regole certe"Un sincero giubilo venne anche dal Governo col Ministro per le riforme istituzionali Vannino Chiti:
"E' la dimostrazione - afferma in una nota - che le differenze tra Centrosinistra e Centrodestra non sono di ostacolo all'individuazione di soluzioni condivise su temi di interesse generale e riguardanti la tutela dei cittadini". "Mi auguro - prosegue Chiti - che quanto avvenuto in commissione Affari Costituzionali al Senato, e precedentemente alla Camera, sia il primo di molti momenti di dialogo e di convergenza tra maggioranza e opposizione, per il bene del Paese"
Oggi rispetto a ieri le posizioni in merito al dialogo e alla convergenza sono un po' meno entusiastiche, Lamberto Dini infatti afferma:
"I grillini sono alle prime armi e dovrebbero avere un po' di umilta'. Ci sono incarichi delicati, come il Copasir, da dare a persone di esperienza e comprovata fiducia"."Non vedo perché non possano avere un questore. Ma sul resto no", aggiunge l'ex premier, "poi, con il tempo, darano il proprio contributo anche in base all'esperienza e non solo in base ai voti"Se Dini pensa a persone di "esperienza e comprovata fiducia" (comprovata da chi?) la posizione del M5S è netta e lapalissiana: "Se non saremo Governo da soli saremo opposizione". Alla prova della matematica appare chiaro come a prescindere da qualsiasi tipo di maggioranza riesca a mettere assieme Napolitano, il M5S sarà la principale forza d'opposizione, e di conseguenza a norma di legge sarà loro diritto avere il Presidente del Copasir.
La riforma dei servizi segreti ai tempi tanto osannata, è oggi la prova più scomoda e pesante di un tempo di inciucio. Traccia di un chiaro progetto politico bipartisan che mirava alla staffetta governativa, con annessa spartizione sistematica di posti istituzionali. Pronti a correre contro ma anche a passarsi la borraccia come Coppi e Bartali. Menù fisso del pranzo elettorale che nelle lungimiranti intenzioni dei politici doveva solo offrire peggio e meno peggio a seconda dei punti di vista, senza alternative possibili. Poi arrivò un Grillo...


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